Nel presente contributo l’autore si sofferma su di un aspetto tradizionalmente trascurato nell’analisi delle implicazioni della responsabilità da reato delle persone giuridiche: l’effettiva dei diritti processuali della persona fisica imputata del reato presupposto alla responsabilità dell’ente. Avvalendosi di un metodo di indagine comparatistico avente come riferimento il sistema della corporate criminal liability americano, il contributo evidenzia dapprima le principali criticità emerse sul punto oltreoceano. Successivamente l’analisi compiuta, pur dando conto delle differenze tra i due ordinamenti, consente di identificare alcuni istituti del processo penale italiano che sollevano perplessità non dissimili rispetto a quelle già segnalate sull’altra sponda dell’Atlantico. Vengono pertanto in rilievo l’effettività del diritto al difensore dell’imputato persona fisica, la garanzia della riservatezza delle comunicazioni tra questi ed il proprio legale, ed infine il divieto di autoincriminazione nel contesto delle attività di investigazione interna poste in essere direttamente dall’ente accusato dell’illecito. A tutti questi aspetti viene dedicata specifica attenzione analizzando le rilevanti disposizioni nazionali

Corporate internal investigations e diritti dell’imputato del reato presupposto nell’ambito della responsabilità “penale” degli enti: alcuni rilievi sulla base della “lezione americana”

NICOLICCHIA, Fabio
2014

Abstract

Nel presente contributo l’autore si sofferma su di un aspetto tradizionalmente trascurato nell’analisi delle implicazioni della responsabilità da reato delle persone giuridiche: l’effettiva dei diritti processuali della persona fisica imputata del reato presupposto alla responsabilità dell’ente. Avvalendosi di un metodo di indagine comparatistico avente come riferimento il sistema della corporate criminal liability americano, il contributo evidenzia dapprima le principali criticità emerse sul punto oltreoceano. Successivamente l’analisi compiuta, pur dando conto delle differenze tra i due ordinamenti, consente di identificare alcuni istituti del processo penale italiano che sollevano perplessità non dissimili rispetto a quelle già segnalate sull’altra sponda dell’Atlantico. Vengono pertanto in rilievo l’effettività del diritto al difensore dell’imputato persona fisica, la garanzia della riservatezza delle comunicazioni tra questi ed il proprio legale, ed infine il divieto di autoincriminazione nel contesto delle attività di investigazione interna poste in essere direttamente dall’ente accusato dell’illecito. A tutti questi aspetti viene dedicata specifica attenzione analizzando le rilevanti disposizioni nazionali
Nicolicchia, Fabio
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Utilizza questo identificativo per citare o creare un link a questo documento: http://hdl.handle.net/11392/2369342
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