Per promuovere i Giochi Paralimpici l’emittente televisiva Channel 4 ha realizzato un video che in poco tempo è divenuto virale. "We are the Superhumans" è il titolo del filmato che mostra persone disabili intente in azioni agonistiche straordinarie ma anche in attività comuni. Esso celebra la tenacia dei disabili che ogni giorno, non solo alle Paralimpiadi, compiono gesti eccezionali. I protagonisti si definiscono superhumans: hanno infatti più cose in comune con i superuomini che con gli uomini comuni, dotati di tutte le potenzialità ma talvolta incapaci di sfruttarle e pieni di pregiudizi o insensibili verso chi è disabile. E’ straordinario vedere atleti disabili che battono ogni record, diventati oggi esempio di forza e passione, per molti esempio di vita. Ma è straordinario (nel senso di insolito) anche incontrare un ragazzo disabile impegnato in un'attività lavorativa. Purtoppo è straordinario anche incontrare persone disabili che viaggiano in treno, in autobus o in metropolitana. E’ poi straordinario laurearsi con una disabilità, tanto che solamente il 2,55% dei disabii possiede un titolo di studio universitario. La nostra società deve fare ancora molto per essere inclusiva: molto può fare lo sport, che oltre ad avere un importante aspetto terapeutico, è un forte investimento sociale, che punta all’inserimento concreto dei disabili nella società. E molto può fare la scuola, dalla quale deve partire il cambiamento della percezione sociale della disabilità.

I sovrumani - The Superhumans.

DE PIANO, Angela
2016

Abstract

Per promuovere i Giochi Paralimpici l’emittente televisiva Channel 4 ha realizzato un video che in poco tempo è divenuto virale. "We are the Superhumans" è il titolo del filmato che mostra persone disabili intente in azioni agonistiche straordinarie ma anche in attività comuni. Esso celebra la tenacia dei disabili che ogni giorno, non solo alle Paralimpiadi, compiono gesti eccezionali. I protagonisti si definiscono superhumans: hanno infatti più cose in comune con i superuomini che con gli uomini comuni, dotati di tutte le potenzialità ma talvolta incapaci di sfruttarle e pieni di pregiudizi o insensibili verso chi è disabile. E’ straordinario vedere atleti disabili che battono ogni record, diventati oggi esempio di forza e passione, per molti esempio di vita. Ma è straordinario (nel senso di insolito) anche incontrare un ragazzo disabile impegnato in un'attività lavorativa. Purtoppo è straordinario anche incontrare persone disabili che viaggiano in treno, in autobus o in metropolitana. E’ poi straordinario laurearsi con una disabilità, tanto che solamente il 2,55% dei disabii possiede un titolo di studio universitario. La nostra società deve fare ancora molto per essere inclusiva: molto può fare lo sport, che oltre ad avere un importante aspetto terapeutico, è un forte investimento sociale, che punta all’inserimento concreto dei disabili nella società. E molto può fare la scuola, dalla quale deve partire il cambiamento della percezione sociale della disabilità.
DE PIANO, Angela
File in questo prodotto:
Non ci sono file associati a questo prodotto.

I documenti in IRIS sono protetti da copyright e tutti i diritti sono riservati, salvo diversa indicazione.

Utilizza questo identificativo per citare o creare un link a questo documento: https://hdl.handle.net/11392/2369029
 Attenzione

Attenzione! I dati visualizzati non sono stati sottoposti a validazione da parte dell'ateneo

Citazioni
  • ???jsp.display-item.citation.pmc??? ND
  • Scopus ND
  • ???jsp.display-item.citation.isi??? ND
social impact