National energy strategies require Public Administrations to lead by example, encouraging the interventions of energy retrofit of existing buildings also in private sector. Italian public buildings stock includes a large amount of historical buildings. In this case, a good example must begin with well-designed interventions, properly validated by the competent authority, in order to ensure the protection of the building value, to reduce the costs of its management and to improve the comfort of end users. In many cases, the insertion of insulating layers on inner face of the building is the main strategy for the energy retrofit of historical buildings. Today the construction market offers a lot of insulating materials that differ in nature and specific features. Therefore a specific experience is required for choosing the most suitable material for the application in historical buildings. This choice often depends on the cost of the material, on the amount of embodied energy (LCA of the materials) on the type of installed HVAC system or on the availability of space for its application. Nevertheless, the insulating material has always to be chosen starting from an accurate evaluation of its compatibility with the specific characteristics of the original envelope and its hydrothermal status. This procedure could prevent a gap between the results of the preliminary planning phase and the real behaviour after in situ application. This error, in fact, could partially modify the results of the retrofit strategy outcome. A critical overview of the current rules framework and the result of some international studies that have tested the inner insulation application in some historical buildings is presented to clarify this issue.

Le strategie energetiche nazionali richiedono alle Pubbliche Amministrazioni di dare il buon esempio trainando i privati nella diffusione di interventi di riqualificazione energetica del patrimonio edilizio esistente, che nel panorama italiano comprende in grande misura anche la componente storica. In questo caso, il buon esempio deve partire da interventi ben progettati e correttamente validati dagli organi competenti, per garantire la tutela del bene storico, oltre alla riduzione delle spese per la sua gestione e il miglioramento del comfort degli utenti finali. In molti casi gli interventi di riqualificazione degli edifici storici passano attraverso l’inserimento di strati isolanti sulla faccia interna dell’involucro architettonico. I materiali isolanti che il mercato delle costruzioni offre oggi sono numerosi, di diversa natura e con molteplici caratteristiche specifiche. Pertanto è richiesta una certa esperienza nella scelta di quelli più adatti all’applicazione su fabbricati storici. Questa scelta spesso dipende dal costo del materiale, dalla quantità di energia grigia incorporata (Lca dei materiali), dal tipo di impianto di climatizzazione installato o dalla disponibilità di spazio che si ha per la sua applicazione. Nonostante ciò, alla base di ogni progetto di isolamento interno dovrebbe comunque esserci un’adeguata valutazione della compatibilità del materiale isolante con le specifiche caratteristiche e con lo stato igrometrico dell’involucro storico. Questa procedura permetterebbe di evitare che lo scarto tra la previsione in fase progettuale e il reale comportamento, una volta applicato, possano parzialmente vanificare l’esito dell’intervento. Per meglio chiarire questo tema si propone una panoramica critica dell’attuale quadro normativo di riferimento e il risultato di alcune ricerche internazionali che si sono occupate di testare sul campo l’applicazione dell’isolamento interno in alcuni edifici storici.

Riqualificazione energetica del patrimonio edilizio pubblico storico ad elevato valore testimoniale. Panorama normativo, metodi di calcolo e valutazioni preliminari per un corretto progetto dell’isolamento termico dall’interno

CALZOLARI, Marta
2017

Abstract

Le strategie energetiche nazionali richiedono alle Pubbliche Amministrazioni di dare il buon esempio trainando i privati nella diffusione di interventi di riqualificazione energetica del patrimonio edilizio esistente, che nel panorama italiano comprende in grande misura anche la componente storica. In questo caso, il buon esempio deve partire da interventi ben progettati e correttamente validati dagli organi competenti, per garantire la tutela del bene storico, oltre alla riduzione delle spese per la sua gestione e il miglioramento del comfort degli utenti finali. In molti casi gli interventi di riqualificazione degli edifici storici passano attraverso l’inserimento di strati isolanti sulla faccia interna dell’involucro architettonico. I materiali isolanti che il mercato delle costruzioni offre oggi sono numerosi, di diversa natura e con molteplici caratteristiche specifiche. Pertanto è richiesta una certa esperienza nella scelta di quelli più adatti all’applicazione su fabbricati storici. Questa scelta spesso dipende dal costo del materiale, dalla quantità di energia grigia incorporata (Lca dei materiali), dal tipo di impianto di climatizzazione installato o dalla disponibilità di spazio che si ha per la sua applicazione. Nonostante ciò, alla base di ogni progetto di isolamento interno dovrebbe comunque esserci un’adeguata valutazione della compatibilità del materiale isolante con le specifiche caratteristiche e con lo stato igrometrico dell’involucro storico. Questa procedura permetterebbe di evitare che lo scarto tra la previsione in fase progettuale e il reale comportamento, una volta applicato, possano parzialmente vanificare l’esito dell’intervento. Per meglio chiarire questo tema si propone una panoramica critica dell’attuale quadro normativo di riferimento e il risultato di alcune ricerche internazionali che si sono occupate di testare sul campo l’applicazione dell’isolamento interno in alcuni edifici storici.
Calzolari, Marta
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Utilizza questo identificativo per citare o creare un link a questo documento: https://hdl.handle.net/11392/2367702
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