Among the multiple possible interventions on historical and consolidated urban contexts, two different approaches are the most diffused today: interpreting the project as a discontinuity with the surrounding environment, on one side, and reading it as a form of continuity with the existing fabric, on the other. Starting from these methods and through the analysis of the international state-of-The-Art in the field of adaptive reuse, the article explores the opportunities of a third possible direction, resulting as synthesis of the above and showing different levels of controlled densification. This new language seems particularly suitable today for supporting deep renovation processes of existing and historic buildings, thanks to its ability of enhancing their tangible and intangible values.

Tra i molteplici indirizzi di intervento sui tessuti urbani storici e consolidati, risultano particolarmente diffusi, da un lato, l’approccio orientato a porre il progetto quale elemento di discontinuità rispetto all’ambiente circostante, e, dall’altro, l’atteggiamento che tende a mantenere una forma di continuità con l’esistente. A partire da questi metodi e attraverso l’analisi dello stato dell’arte del riuso adattivo in ambito internazionale, il saggio vuole esplorare le opportunità legate a una terza possibile direzione, frutto della sintesi delle precedenti e caratterizzata dall’adozione di differenti forme di densificazione controllata. Tale nuovo linguaggio appare oggi particolarmente adatto a supportare processi di deep renovation di contenitori esistenti e storici dismessi, grazie alla valorizzazione della loro qualità tangibile e intangibile.

Nuove dinamiche di intervento nel tessuto urbano consolidato: processi di low renovation per la valorizzazione della patina del tempo / New interventions in historical and consolidated urban contexts: low renovation processes for the valorisation of the patina of the time

CALZOLARI, Marta;DAVOLI, Pietromaria
2016

Abstract

Tra i molteplici indirizzi di intervento sui tessuti urbani storici e consolidati, risultano particolarmente diffusi, da un lato, l’approccio orientato a porre il progetto quale elemento di discontinuità rispetto all’ambiente circostante, e, dall’altro, l’atteggiamento che tende a mantenere una forma di continuità con l’esistente. A partire da questi metodi e attraverso l’analisi dello stato dell’arte del riuso adattivo in ambito internazionale, il saggio vuole esplorare le opportunità legate a una terza possibile direzione, frutto della sintesi delle precedenti e caratterizzata dall’adozione di differenti forme di densificazione controllata. Tale nuovo linguaggio appare oggi particolarmente adatto a supportare processi di deep renovation di contenitori esistenti e storici dismessi, grazie alla valorizzazione della loro qualità tangibile e intangibile.
Boarin, Paola; Calzolari, Marta; Davoli, Pietromaria
File in questo prodotto:
Non ci sono file associati a questo prodotto.

I documenti in IRIS sono protetti da copyright e tutti i diritti sono riservati, salvo diversa indicazione.

Utilizza questo identificativo per citare o creare un link a questo documento: https://hdl.handle.net/11392/2364638
 Attenzione

Attenzione! I dati visualizzati non sono stati sottoposti a validazione da parte dell'ateneo

Citazioni
  • ???jsp.display-item.citation.pmc??? ND
  • Scopus 1
  • ???jsp.display-item.citation.isi??? 0
social impact