La GIF, nonostante la sua brevità e l'apparentemente basso contenuto informativo, è capace di condensare un bagaglio emozionale di grande entità, rinviando direttamente (e reiteratamente) al testo originario. Quando la GIF rimedia un testo, infatti, ne risemantizza anche il carico emotivo, comprimendo in un frammento testuale assai breve la carica emotiva del contenuto di partenza – film, show, serie tv – che invece è di lunga durata e forte pervasività . L'utente sposta il valore emozionale del “lungo” prodotto di partenza, percepito singolarmente e, condiviso da una comunità (fandom e social), su un prodotto “breve” che perciò diventa meme e veicolo informativo di emozioni individuali. La GIF fornisce un'idea immediata – mostrandola e non descrivendola, in una sorta di ekphrasis al contrario – di una precisa condizione personale: riportando il testo audiovisivo alla sua condizione proto-cinematografica di giustapposizione di frame discreti e prelevandone solo i frammenti desiderati, al contempo lo deruba del proprio bagaglio emotivo, facendolo diventare veicolo per un'emozione specifica dell'utente. L'intervento dimostrerà come l'efficacia comunicativa della GIF si basi sull'estrapolazione non solo di un contenuto testuale ma anche del suo specifico valore emozionale, che diviene così valore aggiunto una volta associato dall'utente a un'emozione personale che intende condividere.

How to Steal an Emotion: Memetic GIF as (Re)Mediation of Emotional Contents

PROSPERI, Gabriele;
2016

Abstract

La GIF, nonostante la sua brevità e l'apparentemente basso contenuto informativo, è capace di condensare un bagaglio emozionale di grande entità, rinviando direttamente (e reiteratamente) al testo originario. Quando la GIF rimedia un testo, infatti, ne risemantizza anche il carico emotivo, comprimendo in un frammento testuale assai breve la carica emotiva del contenuto di partenza – film, show, serie tv – che invece è di lunga durata e forte pervasività . L'utente sposta il valore emozionale del “lungo” prodotto di partenza, percepito singolarmente e, condiviso da una comunità (fandom e social), su un prodotto “breve” che perciò diventa meme e veicolo informativo di emozioni individuali. La GIF fornisce un'idea immediata – mostrandola e non descrivendola, in una sorta di ekphrasis al contrario – di una precisa condizione personale: riportando il testo audiovisivo alla sua condizione proto-cinematografica di giustapposizione di frame discreti e prelevandone solo i frammenti desiderati, al contempo lo deruba del proprio bagaglio emotivo, facendolo diventare veicolo per un'emozione specifica dell'utente. L'intervento dimostrerà come l'efficacia comunicativa della GIF si basi sull'estrapolazione non solo di un contenuto testuale ma anche del suo specifico valore emozionale, che diviene così valore aggiunto una volta associato dall'utente a un'emozione personale che intende condividere.
GIF, New Media, Communicationi, Online, Meme, Cinema Seriality
File in questo prodotto:
File Dimensione Formato  
How to steal an emotion.pdf

accesso aperto

Descrizione: Working Paper
Tipologia: Full text (versione editoriale)
Dimensione 132.9 kB
Formato Adobe PDF
132.9 kB Adobe PDF Visualizza/Apri

I documenti in IRIS sono protetti da copyright e tutti i diritti sono riservati, salvo diversa indicazione.

Utilizza questo identificativo per citare o creare un link a questo documento: http://hdl.handle.net/11392/2364173
Citazioni
  • ???jsp.display-item.citation.pmc??? ND
  • Scopus ND
  • ???jsp.display-item.citation.isi??? ND
social impact