Scavo Paleolitico in Concessione Ministeriale a Marta Arzarello. La Grotta della Ciot Ciara è l'unico sito Paleolitico scavato in modo sistematico di tutto il Piemeonte.L’occupazione preistorica della Ciota Ciara si colloca all’interno della tradizione tecnica conosciuta come Paleolitico medio (comunemente collocato tra 300.000 e circa 34.000 anni fa) e l’uomo ha sfruttato soprattutto materie prime locali per confezione i suoi strumenti. Ha raccolto selce e quarzo nelle aree limitrofe alla grotta e le ha scheggiate soprattutto con il fine di produrre schegge dai margini taglienti che venivano utilizzate direttamente o in seguito ad una modificazione dei margini funzionali tramite ritocco. I metodi di scheggiatura utilizzati sono quelli tipici del Paleolitico medio e prevedono la riduzione dei blocchi di materia prima secondo delle procedure più o meno standardizzate e ripetitive. Nei livelli in cui l’occupazione era meno intensa, l’uomo ha altresì portato nel sito strumenti già confezionati altrove in materie prime di origine più lontana. Questi strumenti venivano riaffilati via via che perdevano la loro funzionalità, come attestato dalla presenza, nei livelli archeologici, di numerose piccole schegge di ritocco.

Grotta della Ciota Ciara

ARZARELLO, Marta
2017

Abstract

Scavo Paleolitico in Concessione Ministeriale a Marta Arzarello. La Grotta della Ciot Ciara è l'unico sito Paleolitico scavato in modo sistematico di tutto il Piemeonte.L’occupazione preistorica della Ciota Ciara si colloca all’interno della tradizione tecnica conosciuta come Paleolitico medio (comunemente collocato tra 300.000 e circa 34.000 anni fa) e l’uomo ha sfruttato soprattutto materie prime locali per confezione i suoi strumenti. Ha raccolto selce e quarzo nelle aree limitrofe alla grotta e le ha scheggiate soprattutto con il fine di produrre schegge dai margini taglienti che venivano utilizzate direttamente o in seguito ad una modificazione dei margini funzionali tramite ritocco. I metodi di scheggiatura utilizzati sono quelli tipici del Paleolitico medio e prevedono la riduzione dei blocchi di materia prima secondo delle procedure più o meno standardizzate e ripetitive. Nei livelli in cui l’occupazione era meno intensa, l’uomo ha altresì portato nel sito strumenti già confezionati altrove in materie prime di origine più lontana. Questi strumenti venivano riaffilati via via che perdevano la loro funzionalità, come attestato dalla presenza, nei livelli archeologici, di numerose piccole schegge di ritocco.
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