Introduzione. Le infezioni della cute dei tessuti molli (SSTI) costituiscono una tra le più comuni cause di ospedalizzazione e disabilità. Negli ultimi anni l’impropria somministrazione di terapie antimicrobiche ha portato ad un progressivo aumento di ceppi batterici resistenti. Obiettivo dello studio è stato quello di indagare le caratteristiche epidemiologiche (fattori di rischio, comorbidità, complicanze), la durata del ricovero e l’outcome dei pazienti con SSTI. Microbiologicamente, è stata valutata la prevalenza delle specie batteriche isolate, della resistenza alla meticillina (M) in S. aureus e negli S. Coagulasi Negativi (CONS), dell’espressione del gene ESBL nelle Enterobacteriacae e la prevalenza, negli isolati di P. aeruginosa, della sensibilità alla colistina. Materiali e Metodi. Sono state retrospettivamente analizzate le SDO appartenenti a 1.277 pazienti dimessi con diagnosi di SSTI (Gennaio 2009-Dicembre 2013), presso l’Arcispedale Sant’Anna di Ferrara. L’analisi statistica è stata condotta mediante Fischer Exact Test ed Odds Ratio. Di tutti i pazienti considerati, 584 hanno soddisfatto i criteri d’inclusione. Risultati. La diagnosi di flemmone-ascesso è stata posta in 250 casi (43%), seguita da quella di infezione del sito chirurgico (206 casi; 35%). Le ferite traumatiche infette sono state riscontrate in 67 casi (11%), mentre le fasciti necrotizzanti in 22 (4%). Dei restanti 39 casi, 36 hanno interessato ulcere infette ed erisepele (92.3%), mentre solo 3 (1%), panniculiti. La durata media del ricovero è stata di 25,29 giorni, con un outcome positivo del 68%. L’analisi microbiologica ha evidenziato: S. aureus, 24% degli isolati, 28% dei quali, MRSA, seguito da CONS (20%), Enterococchi (9%, nessun ceppo VRE) e Streptococchi β-emolitici (5%). Le Enterobacteriaceae sono state 131 (26%); di cui E. coli il più frequentemente riscontrato (13%), con espressione di ESBL in 1/3 dei casi e resistenza ai fluorochinoloni e carbapenemi nel 29% e 2% rispettivamente. K. pneumoniae è stata isolata in 20 casi (4%), con positività per ESBL nel 25% e resistenza ai fluorochinoloni nel 35%. Nessun ceppo isolato ha mostrato resistenza ai carbapenemi. Per P. aeruginosa (10%), è stata osservata resistenza ai fluorochinoloni nel 21% dei casi, mentre ai carbapenemi, nel 13%. La resistenza alla colistina è stata documentata nel 9%, anche se nessuno di questi si associava a concomitante multi-farmacoresistanza. Conclusioni. Dal nostro studio è emerso che: 1. la M-resistenza rappresenta il fenotipo preponderante negli isolati di S. aureus, con percentuali inferiori rispetto alla prevalenza locale, nonostante il trend sia risultato in aumento nel periodo considerato; 2. la resistenza ai fluorochinoloni nelle Enterobacteriacae ha mostrato valori elevati ed in linea con i dati della letteratura; 3. la non-resistenza ai carbapenemi negli isolati di K. pneumoniae è un dato confortante rispetto al comune trend epidemiologico della letteratura.

INFEZIONE DELLA CUTE E DEI TESSUTI MOLLI: INDAGINE RETROSPETTIVA DI UN’AMPIA CASISTICA OSSERVATA A FERRARA. CONSIDERAZIONI EPIDEMIOLOGICHE E MICROBIOLOGICHE.

MARITATI, Martina;GRILLI, Anastasio;CONTRI, Francesco;CULTRERA, Rosario;CONTINI, Carlo
2015

Abstract

Introduzione. Le infezioni della cute dei tessuti molli (SSTI) costituiscono una tra le più comuni cause di ospedalizzazione e disabilità. Negli ultimi anni l’impropria somministrazione di terapie antimicrobiche ha portato ad un progressivo aumento di ceppi batterici resistenti. Obiettivo dello studio è stato quello di indagare le caratteristiche epidemiologiche (fattori di rischio, comorbidità, complicanze), la durata del ricovero e l’outcome dei pazienti con SSTI. Microbiologicamente, è stata valutata la prevalenza delle specie batteriche isolate, della resistenza alla meticillina (M) in S. aureus e negli S. Coagulasi Negativi (CONS), dell’espressione del gene ESBL nelle Enterobacteriacae e la prevalenza, negli isolati di P. aeruginosa, della sensibilità alla colistina. Materiali e Metodi. Sono state retrospettivamente analizzate le SDO appartenenti a 1.277 pazienti dimessi con diagnosi di SSTI (Gennaio 2009-Dicembre 2013), presso l’Arcispedale Sant’Anna di Ferrara. L’analisi statistica è stata condotta mediante Fischer Exact Test ed Odds Ratio. Di tutti i pazienti considerati, 584 hanno soddisfatto i criteri d’inclusione. Risultati. La diagnosi di flemmone-ascesso è stata posta in 250 casi (43%), seguita da quella di infezione del sito chirurgico (206 casi; 35%). Le ferite traumatiche infette sono state riscontrate in 67 casi (11%), mentre le fasciti necrotizzanti in 22 (4%). Dei restanti 39 casi, 36 hanno interessato ulcere infette ed erisepele (92.3%), mentre solo 3 (1%), panniculiti. La durata media del ricovero è stata di 25,29 giorni, con un outcome positivo del 68%. L’analisi microbiologica ha evidenziato: S. aureus, 24% degli isolati, 28% dei quali, MRSA, seguito da CONS (20%), Enterococchi (9%, nessun ceppo VRE) e Streptococchi β-emolitici (5%). Le Enterobacteriaceae sono state 131 (26%); di cui E. coli il più frequentemente riscontrato (13%), con espressione di ESBL in 1/3 dei casi e resistenza ai fluorochinoloni e carbapenemi nel 29% e 2% rispettivamente. K. pneumoniae è stata isolata in 20 casi (4%), con positività per ESBL nel 25% e resistenza ai fluorochinoloni nel 35%. Nessun ceppo isolato ha mostrato resistenza ai carbapenemi. Per P. aeruginosa (10%), è stata osservata resistenza ai fluorochinoloni nel 21% dei casi, mentre ai carbapenemi, nel 13%. La resistenza alla colistina è stata documentata nel 9%, anche se nessuno di questi si associava a concomitante multi-farmacoresistanza. Conclusioni. Dal nostro studio è emerso che: 1. la M-resistenza rappresenta il fenotipo preponderante negli isolati di S. aureus, con percentuali inferiori rispetto alla prevalenza locale, nonostante il trend sia risultato in aumento nel periodo considerato; 2. la resistenza ai fluorochinoloni nelle Enterobacteriacae ha mostrato valori elevati ed in linea con i dati della letteratura; 3. la non-resistenza ai carbapenemi negli isolati di K. pneumoniae è un dato confortante rispetto al comune trend epidemiologico della letteratura.
2015
infezioni della cute dei tessuti molli, SSTI, S. aureus, Stafilococchi oagulasi Negativi, Enterobacteriacae, P. aeruginosa, colitica, epidemiologia, Ferrara
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Utilizza questo identificativo per citare o creare un link a questo documento: https://hdl.handle.net/11392/2338462
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