Il saggio rende note alcune risultanze di scavo della Cispadana (attuale Emilia Romagna) con evidenze di distruzioni violente di domus romane di buon livello, generalmente provocate da incendi verificatisi poco dopo la metà del III secolo d.C. Oltre ad alcuni casi di Sarsina ci si sofferma in particolare sulla cosiddetta domus del Chirurgo di Rimini, che alcuni reperti particolari permettono di attribuire ad una scorreria degli Alamanni anteriore a quella, ben più nota, effettuata con gli Jutungi sotto Aureliano, a seguito della quale la stessa Roma si dotò di una nuova cinta muraria. In questo caso la devastazione dell'intero quartiere litoraneo della città di Rimini risale invece al 260 circa, vale a dire una decina di anni prima, sotto il regno di Gallieno: evento che implicò la immediata erezione di nuove mura laterizie. Si tratta dunque di un caso emblematico di come accurati scavi stratigrafici siano in grado di fornire inediti arricchimenti interpretativi sulla storia locale di aree periferiche, le quali, per il tardo impero, spesso non possono contare su valide fonti scritte.

Crisi urbana e invasioni barbariche: spunti archeologici dall’Italia Cispadana del III secolo d.C.

ORTALLI, Iacopo
2014

Abstract

Il saggio rende note alcune risultanze di scavo della Cispadana (attuale Emilia Romagna) con evidenze di distruzioni violente di domus romane di buon livello, generalmente provocate da incendi verificatisi poco dopo la metà del III secolo d.C. Oltre ad alcuni casi di Sarsina ci si sofferma in particolare sulla cosiddetta domus del Chirurgo di Rimini, che alcuni reperti particolari permettono di attribuire ad una scorreria degli Alamanni anteriore a quella, ben più nota, effettuata con gli Jutungi sotto Aureliano, a seguito della quale la stessa Roma si dotò di una nuova cinta muraria. In questo caso la devastazione dell'intero quartiere litoraneo della città di Rimini risale invece al 260 circa, vale a dire una decina di anni prima, sotto il regno di Gallieno: evento che implicò la immediata erezione di nuove mura laterizie. Si tratta dunque di un caso emblematico di come accurati scavi stratigrafici siano in grado di fornire inediti arricchimenti interpretativi sulla storia locale di aree periferiche, le quali, per il tardo impero, spesso non possono contare su valide fonti scritte.
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Utilizza questo identificativo per citare o creare un link a questo documento: http://hdl.handle.net/11392/2320217
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