Oltre i nostri saperi codificati e la nostra civiltà, che si sono pensati nel tempo, se non unici, sicuramente centrali, sono fiorite altre culture di straordinaria rilevanza. Queste culture hanno elaborato sofisticati sistemi educativi che ci aiutano ad interrogarci sui paradigmi della formazione, ma soprattutto, a guardare con sensibilità più profonda e critica alla pedagogia che insegniamo e che studiamo, come è il caso della poesia epica di Nezahualcóyotl autore lirico del popolo Mexica, testimone di una delle più interessanti civiltà precolombiane. Attraverso la poiesis formativa della parola, il saggio che qui presentiamo di Ana Maria Valle Vázquez, Nezahualcóyotl, Poiesis e mito nell'educazione ancestrale náhuatl ci conduce a quella vertigine armoniosa che seduce, sia pure nel disorientamento dello sguardo straniero. Uno sguardo che deve riassestare i propri punti di riferimento, perchè ha bisogno dell’ospitalità del mondo radicalmente altro che sta osservando. Uno sguardo che impara, che apprende a ri-orientarsi nel multiversum cangiante che agita la nostra confusa complessità culturale.

La vertigine armoniosa

GRAMIGNA, Anita
2015

Abstract

Oltre i nostri saperi codificati e la nostra civiltà, che si sono pensati nel tempo, se non unici, sicuramente centrali, sono fiorite altre culture di straordinaria rilevanza. Queste culture hanno elaborato sofisticati sistemi educativi che ci aiutano ad interrogarci sui paradigmi della formazione, ma soprattutto, a guardare con sensibilità più profonda e critica alla pedagogia che insegniamo e che studiamo, come è il caso della poesia epica di Nezahualcóyotl autore lirico del popolo Mexica, testimone di una delle più interessanti civiltà precolombiane. Attraverso la poiesis formativa della parola, il saggio che qui presentiamo di Ana Maria Valle Vázquez, Nezahualcóyotl, Poiesis e mito nell'educazione ancestrale náhuatl ci conduce a quella vertigine armoniosa che seduce, sia pure nel disorientamento dello sguardo straniero. Uno sguardo che deve riassestare i propri punti di riferimento, perchè ha bisogno dell’ospitalità del mondo radicalmente altro che sta osservando. Uno sguardo che impara, che apprende a ri-orientarsi nel multiversum cangiante che agita la nostra confusa complessità culturale.
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Utilizza questo identificativo per citare o creare un link a questo documento: http://hdl.handle.net/11392/2311016
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