Obiettivi. Attraverso la revisione critica della più recente letteratura in tema di protesi fissa su pilastri naturali, gli autori discutono la quantificazione del danno biologico permanente a carico degli elementi dentari utilizzati come monconi protesici. Materiali e Metodi. Nei casi di riabilitazione protesica fissa di tipo tradizionale, la preparazione degli elementi naturali che fungono da pilastro configura inevitabilmente una lesione irreversibile a carico dei tessuti duri coronali, riconosciuta nella prassi valutativa medico-legale pur in assenza di specifici valori tabellari. Ciò che solitamente non viene tenuto in considerazione, invece, è la quota di danno biologico permanente conseguente alla necessaria ripreparazione dei monconi per una nuova riabilitazione protesica, sia che si tratti di rinnovo futuro sia che si tratti del rifacimento di un manufatto ritenuto incongruo nei casi di responsabilità professionale. Le fisiologiche modificazioni dei tessuti di supporto parodontale del dente, con progressiva esposizione del margine protesico e del tessuto radicolare, o l’esecuzione di un manufatto protesico con margini debordanti e profili di emergenza incongrui impongono al clinico di ripreparare il moncone prima della realizzazione del nuovo manufatto. Risultati. La perdita di tessuto duro dentale conseguente a ripetute limature protesiche si correla a una progressiva riduzione delle dimensioni del moncone con conseguente indebolimento dello stesso ed esposizione a un maggiore rischio di frattura. tale condizione si ripercuote inevitabilmente sul grado di sopravvivenza del corrispondente manufatto protesico, che, se non più ripetibile con le stesse caratteristiche, dovrà essere sostituito con una protesi più estesa della precedente o, addirittura, con un altro tipo di protesi. Conclusioni. Il danno dentale che si concretizza a seguito di ripetute limature protesiche rende indispensabile un’adeguata personalizzazione della valutazione in corso di accertamento medico-legale, finalizzata a individuare nella sua pienezza l’espressività clinica della lesione e della conseguente menomazione.

Il danno dentale in protesi fissa: aspetti valutativi medico-legali

ZANGARI, Francesca;MOBILIO, Nicola;CATAPANO, Santo
2014

Abstract

Obiettivi. Attraverso la revisione critica della più recente letteratura in tema di protesi fissa su pilastri naturali, gli autori discutono la quantificazione del danno biologico permanente a carico degli elementi dentari utilizzati come monconi protesici. Materiali e Metodi. Nei casi di riabilitazione protesica fissa di tipo tradizionale, la preparazione degli elementi naturali che fungono da pilastro configura inevitabilmente una lesione irreversibile a carico dei tessuti duri coronali, riconosciuta nella prassi valutativa medico-legale pur in assenza di specifici valori tabellari. Ciò che solitamente non viene tenuto in considerazione, invece, è la quota di danno biologico permanente conseguente alla necessaria ripreparazione dei monconi per una nuova riabilitazione protesica, sia che si tratti di rinnovo futuro sia che si tratti del rifacimento di un manufatto ritenuto incongruo nei casi di responsabilità professionale. Le fisiologiche modificazioni dei tessuti di supporto parodontale del dente, con progressiva esposizione del margine protesico e del tessuto radicolare, o l’esecuzione di un manufatto protesico con margini debordanti e profili di emergenza incongrui impongono al clinico di ripreparare il moncone prima della realizzazione del nuovo manufatto. Risultati. La perdita di tessuto duro dentale conseguente a ripetute limature protesiche si correla a una progressiva riduzione delle dimensioni del moncone con conseguente indebolimento dello stesso ed esposizione a un maggiore rischio di frattura. tale condizione si ripercuote inevitabilmente sul grado di sopravvivenza del corrispondente manufatto protesico, che, se non più ripetibile con le stesse caratteristiche, dovrà essere sostituito con una protesi più estesa della precedente o, addirittura, con un altro tipo di protesi. Conclusioni. Il danno dentale che si concretizza a seguito di ripetute limature protesiche rende indispensabile un’adeguata personalizzazione della valutazione in corso di accertamento medico-legale, finalizzata a individuare nella sua pienezza l’espressività clinica della lesione e della conseguente menomazione.
2014
Zangari, Francesca; Mobilio, Nicola; Catapano, Santo
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