Nel 2012 Luisa Bocchietto, Presidente dell'ADI, - già presente in occasione della conferenza stampa del Festival XfafX svoltasi in Triennale a Milano - ha omaggiato della sua presenza la platea dell’Ateneo ferrarese per tenere a Palazzo Tassoni Estense la prolusione all'anno accademico e riportare al pubblico, composto da studenti, docenti e professionisti, alcune importanti riflessioni sul mestiere del designer e il ruolo che il design può svolgere nella società contemporanea. Successivamente, in una tavola rotonda interamente dedicata al Design italiano, Luisa Bocchietto, Alfonso Acocella, Presidente del Corso di laurea in Design, Stefano Casciani, Beppe Finessi, Tonino Paris e Marco Romanelli si sono riuniti e strettamente confrontati nelle loro esperienze. Con limpidezza la Presidente dell'ADI esplicita come “design” non sia "stilismo" né attività di modellazione esteriore delle forme, quanto invece un mestiere complesso che esiste in quanto complemento costante dell'impresa non solo per il disegno di nuovi elementi, ma soprattutto come coordinamento del processo, come integrazione tra i settori e le competenze, come lavorio incessante alla scelta e definizione delle strategie complessive da sostenere integrando i trasferimenti tecnologici, le prospettive aperte dalla scelta di nuove forme, le figure di altri designer da coinvolgersi nel sistema, le scelte di comunicazione. Ciascun designer "inventa", in modo differente, il proprio percorso perché non esiste un’unica "ricetta per divenire creativi” e il design è comunque un mestiere ove ognuno, con fatica, ricerca e costruisce la propria identità. Nella tavola rotonda del pomeriggio il tema proposto di conversazione è la "comunicazione" nel campo del design. Nell'intersezione di voci differenti ciascuna con la propria “storia” da raccontare, non si genera univocità ma senza dubbio dialettica. Sono emersi punti di vista simili e dissimili, ma soprattutto sono stati lanciati temi e concetti lasciati dunque aperti a interrogare, a generare pensiero nei relatori e uditori presenti. Alcuni nodi e posizioni espresse nella dissertazione: Il rapporto tra l'oggettualità materiale - gli artefatti - e l'investimento immateriale, intellettuale che si svolge sopra di essi - la narrazione; Le molteplici chiavi di lettura del design, i molteplici volti del “designer”, non solo “industriale”… ; Il "cosa vi è prima delle cose" ovvero la necessità di analisi dei processi di creazione e generazione dell'idea; Come il progetto dei contenuti, la raccolta delle informazioni e riflessioni e infine il progetto della loro divulgazione, siano anch’essi “progetto”. "XfafX Festival to design today". Giornata convegnistica con Luisa Bocchietto "Il design come visione" e "Comunicare il design italiano". Il contributo è corredato da prodotti multimediali in formato video.

La lezione di Luisa Bocchietto e le riflessioni di “Comunicare il design italiano”, giornata ferrarese dedicata al Design

DAL BUONO, Veronica
2012

Abstract

Nel 2012 Luisa Bocchietto, Presidente dell'ADI, - già presente in occasione della conferenza stampa del Festival XfafX svoltasi in Triennale a Milano - ha omaggiato della sua presenza la platea dell’Ateneo ferrarese per tenere a Palazzo Tassoni Estense la prolusione all'anno accademico e riportare al pubblico, composto da studenti, docenti e professionisti, alcune importanti riflessioni sul mestiere del designer e il ruolo che il design può svolgere nella società contemporanea. Successivamente, in una tavola rotonda interamente dedicata al Design italiano, Luisa Bocchietto, Alfonso Acocella, Presidente del Corso di laurea in Design, Stefano Casciani, Beppe Finessi, Tonino Paris e Marco Romanelli si sono riuniti e strettamente confrontati nelle loro esperienze. Con limpidezza la Presidente dell'ADI esplicita come “design” non sia "stilismo" né attività di modellazione esteriore delle forme, quanto invece un mestiere complesso che esiste in quanto complemento costante dell'impresa non solo per il disegno di nuovi elementi, ma soprattutto come coordinamento del processo, come integrazione tra i settori e le competenze, come lavorio incessante alla scelta e definizione delle strategie complessive da sostenere integrando i trasferimenti tecnologici, le prospettive aperte dalla scelta di nuove forme, le figure di altri designer da coinvolgersi nel sistema, le scelte di comunicazione. Ciascun designer "inventa", in modo differente, il proprio percorso perché non esiste un’unica "ricetta per divenire creativi” e il design è comunque un mestiere ove ognuno, con fatica, ricerca e costruisce la propria identità. Nella tavola rotonda del pomeriggio il tema proposto di conversazione è la "comunicazione" nel campo del design. Nell'intersezione di voci differenti ciascuna con la propria “storia” da raccontare, non si genera univocità ma senza dubbio dialettica. Sono emersi punti di vista simili e dissimili, ma soprattutto sono stati lanciati temi e concetti lasciati dunque aperti a interrogare, a generare pensiero nei relatori e uditori presenti. Alcuni nodi e posizioni espresse nella dissertazione: Il rapporto tra l'oggettualità materiale - gli artefatti - e l'investimento immateriale, intellettuale che si svolge sopra di essi - la narrazione; Le molteplici chiavi di lettura del design, i molteplici volti del “designer”, non solo “industriale”… ; Il "cosa vi è prima delle cose" ovvero la necessità di analisi dei processi di creazione e generazione dell'idea; Come il progetto dei contenuti, la raccolta delle informazioni e riflessioni e infine il progetto della loro divulgazione, siano anch’essi “progetto”. "XfafX Festival to design today". Giornata convegnistica con Luisa Bocchietto "Il design come visione" e "Comunicare il design italiano". Il contributo è corredato da prodotti multimediali in formato video.
DAL BUONO, Veronica
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Utilizza questo identificativo per citare o creare un link a questo documento: https://hdl.handle.net/11392/1736698
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