The paper highlights the peculiar relationship between representatives and people who are represented with respect to "issues of conscience". It is emphasized both the maneuvering space recognized to the elected for these topics and the constitutional bounds to their action. Special account is reserved to the issue of “end of life”, although even other "challenging" cases have been analyzed (for instance, abortion and assisted reproduction). The last part of the paper lists the tools available in Italian Constitution to respond to situations in which Members of Parliament do not respect the freedom of conscience of the voters.

La prima parte del saggio, dedicata alla “libertà di coscienza” del parlamentare, propone riflessioni sulla natura della rappresentanza politica (nazionale) e sulla definizione di "funzione rappresentativa". Essa si concentra inoltre sul concetto di libero mandato parlamentare (e sulle trasformazioni che quest'ultimo ha subito); sul significato del voto segreto nelle deliberazioni relative ai diritti fondamentali (artt. 49 R.C. e 113 R.S.); sul rapporto tra legge e giurisdizione nelle decisioni politiche in materia di bioetica. Nella seconda parte, lo scritto mette in evidenza il particolare rapporto che s'instaura tra rappresentanti e rappresentati nei casi in cui siano in gioco deliberazioni sulle "questioni di coscienza". Si sottolineano così quali spazi di manovra siano riconosciuti agli eletti in queste materie ma anche i limiti costituzionalmente rilevanti che la loro azione incontra. Particolare rilievo viene riservato al tema del fine-vita, benché non si manchi di analizzare anche altri casi "difficili" (ad esempio, aborto e procreazione assistita). Nell'ultima parte del lavoro si elencano gli strumenti che la Costituzione predispone proprio per reagire alle ipotesi in cui parlamentari non rispettino la libertà di coscienza degli elettori.

Ai limiti della funzione rappresentativa: divieto di mandato imperativo e voto sulle questioni di coscienza

BRUNELLI, Giuditta
Primo
;
VERONESI, Paolo
Ultimo
2012

Abstract

La prima parte del saggio, dedicata alla “libertà di coscienza” del parlamentare, propone riflessioni sulla natura della rappresentanza politica (nazionale) e sulla definizione di "funzione rappresentativa". Essa si concentra inoltre sul concetto di libero mandato parlamentare (e sulle trasformazioni che quest'ultimo ha subito); sul significato del voto segreto nelle deliberazioni relative ai diritti fondamentali (artt. 49 R.C. e 113 R.S.); sul rapporto tra legge e giurisdizione nelle decisioni politiche in materia di bioetica. Nella seconda parte, lo scritto mette in evidenza il particolare rapporto che s'instaura tra rappresentanti e rappresentati nei casi in cui siano in gioco deliberazioni sulle "questioni di coscienza". Si sottolineano così quali spazi di manovra siano riconosciuti agli eletti in queste materie ma anche i limiti costituzionalmente rilevanti che la loro azione incontra. Particolare rilievo viene riservato al tema del fine-vita, benché non si manchi di analizzare anche altri casi "difficili" (ad esempio, aborto e procreazione assistita). Nell'ultima parte del lavoro si elencano gli strumenti che la Costituzione predispone proprio per reagire alle ipotesi in cui parlamentari non rispettino la libertà di coscienza degli elettori.
Brunelli, Giuditta; Veronesi, Paolo
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