Lo scopo prioritario delle AFI è quello di favorire l’infiltrazione dei maggiori volumi possibili di acqua verso la falda profonda durante le fasi in cui la disponibilità idrica permette di attivare il sistema di alimentazione. Una corretta quantificazione di questi volumi, ma anche lo studio delle dinamiche di infiltrazione e dei possibili fattori che ne possono limitare nel tempo il funzionamento (ad esempio legati al problema del clogging1), sono pertanto degli aspetti prioritari da indagare. Nell’ambito del Progetto RiduCaReflui tali aspetti sono stati oggetto di un’apposita attività di indagine presso una porzione dell’AFI ubicata nel comune di Tezze sul Brenta (VI) presso la Società Agricola Agrifloor di Cerantola Paolo & C. ss. Di seguito si presentano i risultati delle campagne di monitoraggio puntuale e in continuo e della modellazione numerica effettuata, al fine di: – valutare i volumi d’acqua immessi, evapotraspirati e infiltrati; – quantificare i volumi di sedimento trasportati e quelli che causano fenomeni di clogging; – valutare i tempi e le modalità di infiltrazione dell’acqua dalle scoline alla falda profonda.

La capacità di infiltrazione delle AFI

COLOMBANI, Nicolo';MASTROCICCO, Micol;SALEMI, Enzo
2012

Abstract

Lo scopo prioritario delle AFI è quello di favorire l’infiltrazione dei maggiori volumi possibili di acqua verso la falda profonda durante le fasi in cui la disponibilità idrica permette di attivare il sistema di alimentazione. Una corretta quantificazione di questi volumi, ma anche lo studio delle dinamiche di infiltrazione e dei possibili fattori che ne possono limitare nel tempo il funzionamento (ad esempio legati al problema del clogging1), sono pertanto degli aspetti prioritari da indagare. Nell’ambito del Progetto RiduCaReflui tali aspetti sono stati oggetto di un’apposita attività di indagine presso una porzione dell’AFI ubicata nel comune di Tezze sul Brenta (VI) presso la Società Agricola Agrifloor di Cerantola Paolo & C. ss. Di seguito si presentano i risultati delle campagne di monitoraggio puntuale e in continuo e della modellazione numerica effettuata, al fine di: – valutare i volumi d’acqua immessi, evapotraspirati e infiltrati; – quantificare i volumi di sedimento trasportati e quelli che causano fenomeni di clogging; – valutare i tempi e le modalità di infiltrazione dell’acqua dalle scoline alla falda profonda.
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