Mycobacterium fortuitum è un micobatterio non-tubercolare (NTM) a crescita rapida identificato nell’uomo nel 1938 ma isolato per la prima volta nel 1905 in un animale. Le manifestazioni cliniche delle infezioni da M. fortuitum sono solitamente lesioni cutanee associate a traumi o a procedure invasive. Esso inoltre è causa di polmoniti, ascessi ed empiema in soggetti con fattori predisponenti (patologie polmonari croniche, condizioni di immunosoppressione, ecc). Il suo ruolo nei soggetti immunocompetenti è incerto e la patogenicità è influenzata dalle modalità di trasmissione e dalla suscettibilità dell’ospite. Riportiamo il caso di una donna di 74 anni immunocompetente e senza fattori di rischio, ricoverata per pleurite emorragica. All’ingresso era presente febbre elevata (38°C) in assenza d brivido, leucocitosi neutrofila (14.000), indici di flogosi elevati (VES, 108 mm, PCR 19.8 mg/dl), esami di funzionalità epatica e renale nella norma. Le emocolture per germi comuni, micobatteri e miceti erano negative. L’Rx del torace mostrava versamento pleurico bilaterale più marcato a sn, mentre la TAC evidenziava la presenza di noduli pleurici (dm da 4.07 a 7.35 mm). Gli esami microbiologici per germi comuni e M. tuberculosis del liquido pleurico ottenuto mediante toracentesi erano negativi. L’esame colturale per NTM consentiva l’identificazione di M. fortuitum mediante metodo colturale radiometrico (Bactec). Sulla base dell’antibiogramma si impostava trattamento mirato con ceftriaxone (2 g/die) e ciprofloxacina (200 mg x 2/die) per 4 settimane, con completa risoluzione clinica e microbiologica. Le infezioni da NTM sono raramente accompagnate da interessamento pleurico soprattutto in assenza di condizioni predisponenti. Tuttavia, pleuriti emorragiche da M. fortuitum non sono state finora riportate in letteratura. Non esistono chiare indicazioni riguardo la scelta e la durata ottimale del trattamento anche se in alcuni reports, infezioni atipiche da M. fortuitum riscontrate in pazienti non-immunocompromessi o con HIV, sono state trattate con successo per brevi periodi di tempo (3-4 settimane) senza la comparsa di recidive. M. fortuitum va ricercato quando è presente un quadro clinico peuro-polmonare associato a noduli pleurici non ben definito e la microbiologia non è in grado di rilevare agenti patogeni di comune riscontro.

Pleurite emorragica da Mycobacterium fortutitum. Descrizione di un caso clinico

FABBIAN, Fabio;PALA, Marco;CONTINI, Carlo
2010

Abstract

Mycobacterium fortuitum è un micobatterio non-tubercolare (NTM) a crescita rapida identificato nell’uomo nel 1938 ma isolato per la prima volta nel 1905 in un animale. Le manifestazioni cliniche delle infezioni da M. fortuitum sono solitamente lesioni cutanee associate a traumi o a procedure invasive. Esso inoltre è causa di polmoniti, ascessi ed empiema in soggetti con fattori predisponenti (patologie polmonari croniche, condizioni di immunosoppressione, ecc). Il suo ruolo nei soggetti immunocompetenti è incerto e la patogenicità è influenzata dalle modalità di trasmissione e dalla suscettibilità dell’ospite. Riportiamo il caso di una donna di 74 anni immunocompetente e senza fattori di rischio, ricoverata per pleurite emorragica. All’ingresso era presente febbre elevata (38°C) in assenza d brivido, leucocitosi neutrofila (14.000), indici di flogosi elevati (VES, 108 mm, PCR 19.8 mg/dl), esami di funzionalità epatica e renale nella norma. Le emocolture per germi comuni, micobatteri e miceti erano negative. L’Rx del torace mostrava versamento pleurico bilaterale più marcato a sn, mentre la TAC evidenziava la presenza di noduli pleurici (dm da 4.07 a 7.35 mm). Gli esami microbiologici per germi comuni e M. tuberculosis del liquido pleurico ottenuto mediante toracentesi erano negativi. L’esame colturale per NTM consentiva l’identificazione di M. fortuitum mediante metodo colturale radiometrico (Bactec). Sulla base dell’antibiogramma si impostava trattamento mirato con ceftriaxone (2 g/die) e ciprofloxacina (200 mg x 2/die) per 4 settimane, con completa risoluzione clinica e microbiologica. Le infezioni da NTM sono raramente accompagnate da interessamento pleurico soprattutto in assenza di condizioni predisponenti. Tuttavia, pleuriti emorragiche da M. fortuitum non sono state finora riportate in letteratura. Non esistono chiare indicazioni riguardo la scelta e la durata ottimale del trattamento anche se in alcuni reports, infezioni atipiche da M. fortuitum riscontrate in pazienti non-immunocompromessi o con HIV, sono state trattate con successo per brevi periodi di tempo (3-4 settimane) senza la comparsa di recidive. M. fortuitum va ricercato quando è presente un quadro clinico peuro-polmonare associato a noduli pleurici non ben definito e la microbiologia non è in grado di rilevare agenti patogeni di comune riscontro.
2010
Mycobacterium fortuitum; Micobatteri atipici; pleurite emorragica; Bactec; Ceftriaxone; Ciproxin
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