Il Premio Internazionale Architettura Sostenibile è giunto quest’anno alla sua ottava edizione. La rassegna annuale ideata dalla Facoltà di Architettura di Ferrara e da Fassa Bortolo ha visto negli anni crescere la propria notorietà fino a divenire un punto di riferimento nel panorama internazionale per la divulgazione di best practice nel campo della bioarchitettura. In questa costante crescita (quest’anno si è toccata la quota di oltre 150 iscrizioni on-line) sembra ora lontano il 2004 anno della prima edizione alla quale presero parte solo una quindicina di professionisti. Negli anni è stato premiato il costante sforzo della Facoltà ferrarese e dello sponsor nel perseguire, diffondere e incentivare l’architettura sostenibile nel nostro Paese e non solo. A questo proposito voglio citare le parole del presidente di giuria, il prof. Thomas Herzog, che con straordinaria forza guida i membri selezionati tra architetti di fama mondiale da quattro anni a questa parte: “la diversità dei contributi, che anche quest’anno provenivano da diversi Paesi, sottolinea molto chiaramente un aspetto: le soluzioni offerte riflettono un compito nuovo, un approccio individuale nato dalle rispettive circostanze, un approccio che, nella sua forma, si discosta fortemente dallo stile internazionale. Proprietà legate in modo permanente alla propria località geografica, alla topografia, all’ambiente circostante e al clima locale possono mostrarci approcci diversi in termini di gestione dell’energia per quanto riguarda l’illuminazione naturale, la protezione dal surriscaldamento e la generazione di energia ambientale per la produzione di elettricità, per il riscaldamento e il condizionamento.

Ottava edizione del Premio Internazionale Architettura Sostenibile

ROSSATO, Luca
2011

Abstract

Il Premio Internazionale Architettura Sostenibile è giunto quest’anno alla sua ottava edizione. La rassegna annuale ideata dalla Facoltà di Architettura di Ferrara e da Fassa Bortolo ha visto negli anni crescere la propria notorietà fino a divenire un punto di riferimento nel panorama internazionale per la divulgazione di best practice nel campo della bioarchitettura. In questa costante crescita (quest’anno si è toccata la quota di oltre 150 iscrizioni on-line) sembra ora lontano il 2004 anno della prima edizione alla quale presero parte solo una quindicina di professionisti. Negli anni è stato premiato il costante sforzo della Facoltà ferrarese e dello sponsor nel perseguire, diffondere e incentivare l’architettura sostenibile nel nostro Paese e non solo. A questo proposito voglio citare le parole del presidente di giuria, il prof. Thomas Herzog, che con straordinaria forza guida i membri selezionati tra architetti di fama mondiale da quattro anni a questa parte: “la diversità dei contributi, che anche quest’anno provenivano da diversi Paesi, sottolinea molto chiaramente un aspetto: le soluzioni offerte riflettono un compito nuovo, un approccio individuale nato dalle rispettive circostanze, un approccio che, nella sua forma, si discosta fortemente dallo stile internazionale. Proprietà legate in modo permanente alla propria località geografica, alla topografia, all’ambiente circostante e al clima locale possono mostrarci approcci diversi in termini di gestione dell’energia per quanto riguarda l’illuminazione naturale, la protezione dal surriscaldamento e la generazione di energia ambientale per la produzione di elettricità, per il riscaldamento e il condizionamento.
Rossato, Luca
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Utilizza questo identificativo per citare o creare un link a questo documento: https://hdl.handle.net/11392/1577467
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