Nell’area di Casalecchio di Reno sono state condotte indagini preventive dal Comune e dalla Soprintendenza per i Beni Archeologici, su un’estensione di quasi 50 ettari, che hanno messo in luce testimonianze della frequentazione antropica dal Boreale al Subantlantico. La sequenza inizia con il Mesolitico e prosegue con il Neolitico; tracce più modeste si riferiscono all’Eneolitico e all’età del bronzo. Rilevanti sono invece le testimonianze relative all’età del ferro e storica. L’insediamento neolitico, collocabile nell’ambito della cultura di Fiorano, è stato indagato in due settori di scavo: nel primo, denominato “Parco Boschi” (440 mq circa), sono state identificate più di 140 strutture tra pozzetti e buche di palo mentre il secondo, più ampio (“lotto 6” 1680 mq ca.), ha restituito 8 complessi strutturali, un allineamento di buche di palo, vari pozzetti e oltre 400 buche di palo. In questa sede verranno presentati i risultati preliminari dello studio delle faune provenienti dai pozzetti e alcune buche di palo dell’abitato neolitico. L’insieme faunistico è caratterizzato dalla prevalenza delle specie domestiche: i bovini sono il taxon più rappresentato seguito dai caprovini e dai suini. Tra le specie selvatiche sono stati determinati pochi resti di cervo, di cinghiale, di lepre e di uro.

La gestione delle risorse animali in un sito del Neolitico antico: risultati preliminari dello studio archeozoologico delle faune di Casalecchio di Reno (Bologna).

THUN HOHENSTEIN, Ursula;ABUHELALEH, Bellal;
2012

Abstract

Nell’area di Casalecchio di Reno sono state condotte indagini preventive dal Comune e dalla Soprintendenza per i Beni Archeologici, su un’estensione di quasi 50 ettari, che hanno messo in luce testimonianze della frequentazione antropica dal Boreale al Subantlantico. La sequenza inizia con il Mesolitico e prosegue con il Neolitico; tracce più modeste si riferiscono all’Eneolitico e all’età del bronzo. Rilevanti sono invece le testimonianze relative all’età del ferro e storica. L’insediamento neolitico, collocabile nell’ambito della cultura di Fiorano, è stato indagato in due settori di scavo: nel primo, denominato “Parco Boschi” (440 mq circa), sono state identificate più di 140 strutture tra pozzetti e buche di palo mentre il secondo, più ampio (“lotto 6” 1680 mq ca.), ha restituito 8 complessi strutturali, un allineamento di buche di palo, vari pozzetti e oltre 400 buche di palo. In questa sede verranno presentati i risultati preliminari dello studio delle faune provenienti dai pozzetti e alcune buche di palo dell’abitato neolitico. L’insieme faunistico è caratterizzato dalla prevalenza delle specie domestiche: i bovini sono il taxon più rappresentato seguito dai caprovini e dai suini. Tra le specie selvatiche sono stati determinati pochi resti di cervo, di cinghiale, di lepre e di uro.
9788890683206
Neolitico antico; Emilia-Romagna; Fauna domestica; Tafonomia.
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