Il crescente sovraffollamento dei paesaggi urbani da una parte, e il costante degrado delle risorse naturali e dell’ambiente dall’altra, rendono necessaria un’attenta ri-flessione sui modi di progettare e vivere lo spazio architettonico e urbano. Il nostro consumo delle risorse mondiali semplicemente non può continuare con questo ritmo. In architettura occorre lavorare per interventi puntuali che contribuiscano a migliora-re specifici luoghi, prendendosi cura di limiti, frontiere, spazi intermedi dimenticati e abbandonati, qualità degli spazi architettonici. L’obiettivo è ridurre le distanze, le esigenze di mobilità veicolare, recuperare gli spazi inutilizzati, ripensare i pae-saggi urbani, ridurre l’impatto energetico nell’ambiente. Il progetto rappresenta un esempio di sperimentazione sul concetto di edificio “CARBON ZERO”. Un edificio complesso, che punta sul concetto di sistema edificio-impianto: • un corretto orientamento per consentire un alto livello di apporti solari passi-vi unito ad un sistema di tende solari di protezione dal surriscaldamento esti-vo. • un’alta compattezza dei volumi agevolata dalle forme curvilinee della sagoma per ridurre il rapporto S/V • un elevatissimo isolamento dell’involucro costruito interamente a secco con struttura in acciaio e chiusure esterne in legno (parete esterna U=0,13 W/mqK, copertura U= 0,19 W/mqK, solaio a terra U=0,26 W/mqk, infissi U=1,00 W/mqk) • un innovativo impianto di pannelli radianti a pavimento alimentato da tre pompe di calore ( una per ogni struttura) terra-acqua (geotermiche) con fattore di COP pari a 4,5. Le tre pompe che richiedono circa 63 KW di picco, sono alimentate da circa 460 mq di elementi fotovoltaici in silicio policristallino integrati nella copertura della struttura a due livelli. La copertura dell’intero fabbisogno delle pompe (reso possibile dai bassissimi numeri di fabbisogno termico dell’involucro) con energia rinnovabile ci conduce al concetto di “Carbon Zero”.

Concorso per un nuovo polo scolastico a Ponte Nuovo (RA) - PRIMO PREMIO

RINALDI, Andrea;LELLI, Gabriele;
2011

Abstract

Il crescente sovraffollamento dei paesaggi urbani da una parte, e il costante degrado delle risorse naturali e dell’ambiente dall’altra, rendono necessaria un’attenta ri-flessione sui modi di progettare e vivere lo spazio architettonico e urbano. Il nostro consumo delle risorse mondiali semplicemente non può continuare con questo ritmo. In architettura occorre lavorare per interventi puntuali che contribuiscano a migliora-re specifici luoghi, prendendosi cura di limiti, frontiere, spazi intermedi dimenticati e abbandonati, qualità degli spazi architettonici. L’obiettivo è ridurre le distanze, le esigenze di mobilità veicolare, recuperare gli spazi inutilizzati, ripensare i pae-saggi urbani, ridurre l’impatto energetico nell’ambiente. Il progetto rappresenta un esempio di sperimentazione sul concetto di edificio “CARBON ZERO”. Un edificio complesso, che punta sul concetto di sistema edificio-impianto: • un corretto orientamento per consentire un alto livello di apporti solari passi-vi unito ad un sistema di tende solari di protezione dal surriscaldamento esti-vo. • un’alta compattezza dei volumi agevolata dalle forme curvilinee della sagoma per ridurre il rapporto S/V • un elevatissimo isolamento dell’involucro costruito interamente a secco con struttura in acciaio e chiusure esterne in legno (parete esterna U=0,13 W/mqK, copertura U= 0,19 W/mqK, solaio a terra U=0,26 W/mqk, infissi U=1,00 W/mqk) • un innovativo impianto di pannelli radianti a pavimento alimentato da tre pompe di calore ( una per ogni struttura) terra-acqua (geotermiche) con fattore di COP pari a 4,5. Le tre pompe che richiedono circa 63 KW di picco, sono alimentate da circa 460 mq di elementi fotovoltaici in silicio policristallino integrati nella copertura della struttura a due livelli. La copertura dell’intero fabbisogno delle pompe (reso possibile dai bassissimi numeri di fabbisogno termico dell’involucro) con energia rinnovabile ci conduce al concetto di “Carbon Zero”.
2011
scuola materna; scuola elementare; asilo nido; sostenibilità; efficienza energetica; carbon zero
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