Nell’affrontare i problemi posti dalla conservazione e dal restauro dell’arte contemporanea, l’aspetto dei materiali costitutivi contribuisce in larga misura nel differenziare l’arte del Novecento da quella antica. I materiali pittorici di sintesi, prodotti industrialmente, hanno infatti sostituito quelli preparati in passato dagli artisti e, variamente accostati tra loro, concorrono a costituire opere contemporanee caratterizzate da spiccate polimatericità e policromia. Con il presente studio si sono potute evidenziare le potenzialità di misure spettrofotometriche a contatto, effettuate con lo spettrocolorimetro CM2600-d della Konica Minolta con il principale intento di caratterizzare e monitorare nel tempo l’aspetto colorimetrico di alcuni colori. Verranno qui presentati i dati spettrocolorimetrici ottenuti su alcuni pigmenti contemporanei, nell’intervallo spettrale compreso tra i 360 e i 740 nm (visibile). I pigmenti interessati dalle indagini sono costituiti dal Bianco di Titanio, dal Blu Oltremare artificiale e dalla Terra di Siena, ciascuno dei quali legato a olio di lino, resina acrilica e legante alchidico, protetti infine da uno strato di vernice di diversa tipologia. Con tali combinazioni di materiali è stata realizzata una tavola di test, successivamente sottoposta a invecchiamento artificiale e quindi oggetto di misure, effettuate nell’ultimo decennio e poi confrontate tra loro. Un ulteriore strumento d’indagine di supporto alle informazioni ottenute è costituito dall’Analisi delle Componenti Principali (PCA), impiegata per identificare e discriminare in dettaglio le diversità riscontrate sui campioni considerati. Con le tecniche sopra esposte sono stati indagati, nel complesso, gli eventuali processi di alterazione che hanno coinvolto i pigmenti, soprattutto dal punto di vista dei parametri colorimetrici e, quindi, dell’apparenza cromatica.

Spettroscopia in riflettanza per il monitoraggio di materiali pittorici contemporanei

ALBERTIN, Fauzia;BOSELLI, Lara;PECCENINI, Eva;PELLICORI, Virginia;PETRUCCI, Ferruccio Carlo;TISATO, Flavia
2011

Abstract

Nell’affrontare i problemi posti dalla conservazione e dal restauro dell’arte contemporanea, l’aspetto dei materiali costitutivi contribuisce in larga misura nel differenziare l’arte del Novecento da quella antica. I materiali pittorici di sintesi, prodotti industrialmente, hanno infatti sostituito quelli preparati in passato dagli artisti e, variamente accostati tra loro, concorrono a costituire opere contemporanee caratterizzate da spiccate polimatericità e policromia. Con il presente studio si sono potute evidenziare le potenzialità di misure spettrofotometriche a contatto, effettuate con lo spettrocolorimetro CM2600-d della Konica Minolta con il principale intento di caratterizzare e monitorare nel tempo l’aspetto colorimetrico di alcuni colori. Verranno qui presentati i dati spettrocolorimetrici ottenuti su alcuni pigmenti contemporanei, nell’intervallo spettrale compreso tra i 360 e i 740 nm (visibile). I pigmenti interessati dalle indagini sono costituiti dal Bianco di Titanio, dal Blu Oltremare artificiale e dalla Terra di Siena, ciascuno dei quali legato a olio di lino, resina acrilica e legante alchidico, protetti infine da uno strato di vernice di diversa tipologia. Con tali combinazioni di materiali è stata realizzata una tavola di test, successivamente sottoposta a invecchiamento artificiale e quindi oggetto di misure, effettuate nell’ultimo decennio e poi confrontate tra loro. Un ulteriore strumento d’indagine di supporto alle informazioni ottenute è costituito dall’Analisi delle Componenti Principali (PCA), impiegata per identificare e discriminare in dettaglio le diversità riscontrate sui campioni considerati. Con le tecniche sopra esposte sono stati indagati, nel complesso, gli eventuali processi di alterazione che hanno coinvolto i pigmenti, soprattutto dal punto di vista dei parametri colorimetrici e, quindi, dell’apparenza cromatica.
2011
9788838760426
spettroscopia in riflettanza; colorimetria; PCA; alterazione cromatica; monitoraggio.
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