Il crescente interesse per gli intangible asset (IA) ha stimolato un’attenta riflessione in merito alle metodologie di valutazione più adeguate sia per i beni intangibili già esistenti sia per i progetti destinati a crearne di nuovi. In questo ambito si inserisce la proposta di impiegare la teoria delle opzioni reali (ROT) per la valutazione degli IA di un’impresa. I legami tra ROT e IA risalgono sino ai primi lavori sulle opzioni reali, quando la ROT era prevalentemente impiegata per la valutazione dei progetti di investimento in ricerca e sviluppo . Alcuni recenti contributi, tra gli altri, mettono in luce come la ROT sia una promettente area di ricerca per la valutazione degli IA, ne evidenziano l’applicabilità alle opportunità di crescita di cui un’impresa dispo-ne grazie al suo patrimonio di IA e sostengono l’impiego della ROT per la valutazione degli IA coerentemente con il concetto di fair value come previsto da FASB e IASB. Tuttavia, a conoscenza di chi scrive, è poco esplorata la possibilità di impiegare la ROT non solo come metodo di valutazione degli IA ma anche come un metodo per meglio apprezzarne quelle caratteristiche che incidono sul loro valore economico. Questo lavoro ha il duplice obiettivo di contribuire ad una più profonda analisi dei motivi che possono supportare l’impiego della ROT per la valutazione degli IA e di evidenziare l’utilità dell’adozione degli schemi concettuali della ROT al fine di far risaltare alcune relazioni che si instaurano tra gli asset che costituiscono il patrimonio intangibile di un’impresa.

Intangible asset e teoria delle opzioni reali: un connubio fruttuoso?

MARZO, Giuseppe
2007

Abstract

Il crescente interesse per gli intangible asset (IA) ha stimolato un’attenta riflessione in merito alle metodologie di valutazione più adeguate sia per i beni intangibili già esistenti sia per i progetti destinati a crearne di nuovi. In questo ambito si inserisce la proposta di impiegare la teoria delle opzioni reali (ROT) per la valutazione degli IA di un’impresa. I legami tra ROT e IA risalgono sino ai primi lavori sulle opzioni reali, quando la ROT era prevalentemente impiegata per la valutazione dei progetti di investimento in ricerca e sviluppo . Alcuni recenti contributi, tra gli altri, mettono in luce come la ROT sia una promettente area di ricerca per la valutazione degli IA, ne evidenziano l’applicabilità alle opportunità di crescita di cui un’impresa dispo-ne grazie al suo patrimonio di IA e sostengono l’impiego della ROT per la valutazione degli IA coerentemente con il concetto di fair value come previsto da FASB e IASB. Tuttavia, a conoscenza di chi scrive, è poco esplorata la possibilità di impiegare la ROT non solo come metodo di valutazione degli IA ma anche come un metodo per meglio apprezzarne quelle caratteristiche che incidono sul loro valore economico. Questo lavoro ha il duplice obiettivo di contribuire ad una più profonda analisi dei motivi che possono supportare l’impiego della ROT per la valutazione degli IA e di evidenziare l’utilità dell’adozione degli schemi concettuali della ROT al fine di far risaltare alcune relazioni che si instaurano tra gli asset che costituiscono il patrimonio intangibile di un’impresa.
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