L'influenza della velocità di flusso sulla corrosione e sull'inibizione della corrosione di un acciaio al C in soluzione di NaCl al 5%, saturata con CO2, è stata studiata mediante l'uso di elettrodi a cilindro rotante. Sono state provate come inibitori, alla concentrazione di 1x10-3M, le seguenti sostanze organiche: n-dodecil piridinio cloruro, l'alcole propargilico, i derivati della reazione fra alcole propargilico e glicole etilenico e propilenico, la fenil-cinnamiliden immina. Le prove sono state effettuate a 30+/-0,1°C, per una durata di 24 ore. La velocità di rotazione era compresa fra 225 e 6400 giri per minuto. La velocità di corrosione dei cilindri rotanti è stata seguita durante la prova mediante la misura delle resistenze di polarizzazione. Alla fine delle 24 ore di prova l'effetto degli inibitori è stato determinato dalla registrazione delle curve di polarizzazione anodica e catodica. Le velocità di corrosione medie e l'efficienza inibitrice dei vari additivi sono state calcolate dai dati di perdita di peso. La velocità di corrosione dell'acciaio è funzione lineare della radice quadrata della velocità di rotazione, nell'intervallo fra 1600 e 6400 giri per minuto. In presenza degli inibitori, le velocità di corrosione dell'acciaio mostrano aumenti abbastanza netti alle velocità di rotazione maggiori. In presenza di dodecilpiridinio cloruro, che in assoluto risulta l'inibitore migliore, è particolarmente evidente il brusco aumento di velocità di corrosione passando da 4900 a 6400 giri per minuto.

Inibizione della corrosione di un acciaio al C in soluzione di NaCl al 5% saturata con CO2. Influenza della velocità di flusso.

ZUCCHI, Fabrizio;TRABANELLI, Giordano;GRASSI, Vincenzo
1999

Abstract

L'influenza della velocità di flusso sulla corrosione e sull'inibizione della corrosione di un acciaio al C in soluzione di NaCl al 5%, saturata con CO2, è stata studiata mediante l'uso di elettrodi a cilindro rotante. Sono state provate come inibitori, alla concentrazione di 1x10-3M, le seguenti sostanze organiche: n-dodecil piridinio cloruro, l'alcole propargilico, i derivati della reazione fra alcole propargilico e glicole etilenico e propilenico, la fenil-cinnamiliden immina. Le prove sono state effettuate a 30+/-0,1°C, per una durata di 24 ore. La velocità di rotazione era compresa fra 225 e 6400 giri per minuto. La velocità di corrosione dei cilindri rotanti è stata seguita durante la prova mediante la misura delle resistenze di polarizzazione. Alla fine delle 24 ore di prova l'effetto degli inibitori è stato determinato dalla registrazione delle curve di polarizzazione anodica e catodica. Le velocità di corrosione medie e l'efficienza inibitrice dei vari additivi sono state calcolate dai dati di perdita di peso. La velocità di corrosione dell'acciaio è funzione lineare della radice quadrata della velocità di rotazione, nell'intervallo fra 1600 e 6400 giri per minuto. In presenza degli inibitori, le velocità di corrosione dell'acciaio mostrano aumenti abbastanza netti alle velocità di rotazione maggiori. In presenza di dodecilpiridinio cloruro, che in assoluto risulta l'inibitore migliore, è particolarmente evidente il brusco aumento di velocità di corrosione passando da 4900 a 6400 giri per minuto.
Acciaio al carbonio; Corrosione; Inibizione; NaCl; Anidride carbonica
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