Scopo: La forza muscolare ha dimostrato essere un potente predittore di mortalità e disabilità nel soggetto anziano e la ridotta forza muscolare rappresenta uno dei criteri per l’identificazione dell’anziano fragile. Nel soggetto anziano la patologia acuta e l’ospedalizzazione rappresentano un importante fattore di rischio per declino funzionale e disabilità.2 Studi epidemiologici hanno dimostrato che la presenza di malattia si associa a riduzione della forza muscolare, suggerendo che questo possa essere uno dei meccanismi alla base della perdita di autonomia associata alla malattia ed alla ospedalizzazione. Tuttavia, sono disponibili pochi dati sul valore predittivo della forza muscolare in pazienti anziani in fase acuta. Scopo di questo studio è stato valutare l’associazione tra forza muscolare della mano e rischio di declino funzionale nelle attività di base del vivere quotidiano (ADL) e riospedalizzazione nei 12 mesi dopo la dimissione da un reparto ospedaliero per acuti. Materiali e metodi: Lo studio longitudinale comprende 84 pazienti di età  65 anni ricoverati per patologie acute, in grado di camminare e senza grave deterioramento cognitivo (MMSE>18). Ciascun paziente, oltre ad una accurata valutazione clinica, è stato sottoposto ad una valutazione multidimensionale comprendente stato funzionale, valutato con il grado di autonomia nelle attività di base (BADL) e strumentali (IADL) del vivere quotidiano, stato cognitivo (MMSE) e livello di comorbilità valutato utilizzando la Cumulative Illness Rating Scale (CIRS). Le misure oggettive di funzione fisica includevano: la forza prensile della mano, misurata mediante dinamometro e la funzione degli arti inferiori, valutata mediante la Short Physical Performance Battery (SPPB: velocità di cammino su 4 metri, tempo impiegato per alzarsi 5 volte da una sedia, test dell’equilibrio). Tali valutazioni sono è state effettuate all’ingresso in reparto, alla dimissione, 7 e 30 giorni dopo la dimissione con visita domiciliare. I pazienti sono stati intervistati telefonicamente a 3, 6, 9 e 12 mesi per ottenere informazioni sul livello di autonomia nelle ADL, sul decesso e su nuove ospedalizzazioni. Ad ogni intervista è stato calcolato un punteggio complessivo di disabilità nelle ADL3. L’analisi statistica è stata effettuata con regressione per misure ripetute e regressione logistica (random-effects regression model e discrete-time survival analysis); la forza muscolare è stata analizzata come variabile categorica utilizzando i terzili (I:<18.8 Kg; II: 18.8-28.5 Kg; III:>28.5 Kg). Risultati: L’età media del campione era 77.1 6.4; il 51.2% era costituito da donne. La forza prensile della mano valutata all’ingresso in ospedale era 24.99.4 Kg e non si modificava significativamente durante il ricovero (valori alla dimissione: 24.69.9). La forza muscolare valutata al momento della dimissione non era correlata con lo stato funzionale nelle ADL nel corso dei 12 mesi di follow-up , mentre era associata al rischio di riospedalizzazione o morte. Dopo aggiustamento per età, sesso, altezza e peso, rispetto ai soggetti appartenenti al terzile più basso di forza, i soggetti appartenenti al secondo e terzo terzile avevano un rischio ridotto di riospedalizzazione o morte (Odds Ratio[OR]:0.43;95%Intervallo di confidenza 95% [IC]:0.18-0.98, OR:0.36;CI:0.13-1.00, rispettivamente; p for trend:0.046). Tale relazione rimaneva significativa dopo ulteriore inclusione nel modello di scolarità, livello di comorbilità e stato funzionale nelle BADL (II OR:0.43;CI:0.18-0.98, III OR:0.36;CI:0.13-1.00, p for trend:0.049). Tuttavia, dopo inclusione nel modello del punteggio SPPB l’associazione perdeva di significatività. Conclusione: Nei pazienti anziani ospedalizzati la misura della forza muscolare al momento della dimissione si associa al rischio di nuovo ricovero in ospedale o morte ad un anno. Questa associazione sembra essere indipendente da altri indicatori clinici, ma non dalla performance agli arti inferiori.

Forza muscolare e rischio di declino funzionale nelle BADL e riospedalizzazione dopo ricovero: lo studio Pegaso

MARALDI, Cinzia;ROSSI, Laura;SIOULIS, Fotini;CAVALIERI, Margherita;FELLIN, Renato;VOLPATO, Stefano
2008

Abstract

Scopo: La forza muscolare ha dimostrato essere un potente predittore di mortalità e disabilità nel soggetto anziano e la ridotta forza muscolare rappresenta uno dei criteri per l’identificazione dell’anziano fragile. Nel soggetto anziano la patologia acuta e l’ospedalizzazione rappresentano un importante fattore di rischio per declino funzionale e disabilità.2 Studi epidemiologici hanno dimostrato che la presenza di malattia si associa a riduzione della forza muscolare, suggerendo che questo possa essere uno dei meccanismi alla base della perdita di autonomia associata alla malattia ed alla ospedalizzazione. Tuttavia, sono disponibili pochi dati sul valore predittivo della forza muscolare in pazienti anziani in fase acuta. Scopo di questo studio è stato valutare l’associazione tra forza muscolare della mano e rischio di declino funzionale nelle attività di base del vivere quotidiano (ADL) e riospedalizzazione nei 12 mesi dopo la dimissione da un reparto ospedaliero per acuti. Materiali e metodi: Lo studio longitudinale comprende 84 pazienti di età  65 anni ricoverati per patologie acute, in grado di camminare e senza grave deterioramento cognitivo (MMSE>18). Ciascun paziente, oltre ad una accurata valutazione clinica, è stato sottoposto ad una valutazione multidimensionale comprendente stato funzionale, valutato con il grado di autonomia nelle attività di base (BADL) e strumentali (IADL) del vivere quotidiano, stato cognitivo (MMSE) e livello di comorbilità valutato utilizzando la Cumulative Illness Rating Scale (CIRS). Le misure oggettive di funzione fisica includevano: la forza prensile della mano, misurata mediante dinamometro e la funzione degli arti inferiori, valutata mediante la Short Physical Performance Battery (SPPB: velocità di cammino su 4 metri, tempo impiegato per alzarsi 5 volte da una sedia, test dell’equilibrio). Tali valutazioni sono è state effettuate all’ingresso in reparto, alla dimissione, 7 e 30 giorni dopo la dimissione con visita domiciliare. I pazienti sono stati intervistati telefonicamente a 3, 6, 9 e 12 mesi per ottenere informazioni sul livello di autonomia nelle ADL, sul decesso e su nuove ospedalizzazioni. Ad ogni intervista è stato calcolato un punteggio complessivo di disabilità nelle ADL3. L’analisi statistica è stata effettuata con regressione per misure ripetute e regressione logistica (random-effects regression model e discrete-time survival analysis); la forza muscolare è stata analizzata come variabile categorica utilizzando i terzili (I:<18.8 Kg; II: 18.8-28.5 Kg; III:>28.5 Kg). Risultati: L’età media del campione era 77.1 6.4; il 51.2% era costituito da donne. La forza prensile della mano valutata all’ingresso in ospedale era 24.99.4 Kg e non si modificava significativamente durante il ricovero (valori alla dimissione: 24.69.9). La forza muscolare valutata al momento della dimissione non era correlata con lo stato funzionale nelle ADL nel corso dei 12 mesi di follow-up , mentre era associata al rischio di riospedalizzazione o morte. Dopo aggiustamento per età, sesso, altezza e peso, rispetto ai soggetti appartenenti al terzile più basso di forza, i soggetti appartenenti al secondo e terzo terzile avevano un rischio ridotto di riospedalizzazione o morte (Odds Ratio[OR]:0.43;95%Intervallo di confidenza 95% [IC]:0.18-0.98, OR:0.36;CI:0.13-1.00, rispettivamente; p for trend:0.046). Tale relazione rimaneva significativa dopo ulteriore inclusione nel modello di scolarità, livello di comorbilità e stato funzionale nelle BADL (II OR:0.43;CI:0.18-0.98, III OR:0.36;CI:0.13-1.00, p for trend:0.049). Tuttavia, dopo inclusione nel modello del punteggio SPPB l’associazione perdeva di significatività. Conclusione: Nei pazienti anziani ospedalizzati la misura della forza muscolare al momento della dimissione si associa al rischio di nuovo ricovero in ospedale o morte ad un anno. Questa associazione sembra essere indipendente da altri indicatori clinici, ma non dalla performance agli arti inferiori.
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