This paper aims to presents a brief overview of the recent history of energy and sustainable retrofitting of existing building heritage from a cultural, technical and regulatory perspective, in order to highlight recent developments in the field. Energy and sustainable retrofitting will be specifically analysed as an effective solution for the preservation of historical buildings, as opposed to previous views, which presented it as merely technical violence on this delicate built environment. In only eight years the opinions about the subject have radically changed. A number of studies and projects documented in this paper, or just cited for brevity, helped, through forward-thinking and effective solutions, to convince even the most skeptical conservatives. Furthermore, we will analyse the impact on the sector of cultural and scientific events and new guidelines for the retrofitting of historical buildings (e.g. the official guidelines released by MiBACT) and how these occurrences have engendered a new way of approaching projects for retrofitting of the delicate, but energy-demanding ancient built environment. For this purpose, some example of technologies implemented for energy retrofitting will be presented, in order to show how typical issues encountered in this field can be overcome. The framework is quite delicate, in particular: exceptions for listed buildings to energy performance limits established by current regulations; correctly applying principles of improvement, as opposed to implementing minimum standards required by the law; reaching high NZEB (Nearly Zero Energy Building) standards, especially in some specific contexts (chiefly where it is possible to reach a high ratio of energy produced through renewable sources). Moreover, this paper will argue that it is necessary to invest more resources in the field, in order to seize on some opportunities: first of all, implementing EU directives, by retrofitting a given quota of the country’s heritage every year. Failing to act in this direction would be a significant loss for Italy, since a relevant portion of its built environment is constituted by historical buildings. A similar opportunity has unfortunately been passed upon in recent years, in occasion of rebuilding after severe earthquakes in recent years. The necessity of further developing tools for the simulation of the energy performance of heritage buildings will be also discussed.

Viene documentata l’accelerazione di conoscenze e competenze maturate nel settore della riqualificazione energetico-ambientale degli edifici storici e messo in evidenza come ciò rappresenti oggi un’ulteriore assicurazione di tutela e di preservazione nel tempo. Efficaci sperimentazioni, eventi scientifico-culturali, linee guida per il retrofit sul delicato ed esigente, quanto energivoro, patrimonio storico hanno segnato indelebilmente questo percorso evolutivo di nuova progettualità, sensibilità e consapevolezza per il “restauro energetico”. Si riportano anche esempi di tecnologie per l’efficientamento, particolarmente utili per superare alcune criticità specifiche che incontra di norma chi opera in questo campo. Il quadro è ovviamente delicato e si articola fra deroghe, applicazione dei principi di miglioramento, raggiungimento, in particolati contesti, di elevati standard Nearly Zero Energy Building. Occorre, tuttavia, spingere ancora sull’acceleratore per non perdere alcune opportunità, prima fra tutte la richiesta normativa di efficientamento di una quota del patrimonio pubblico/governativo ogni anno. Viene fatto inoltre un rapido cenno al bisogno di affinare ulteriormente gli strumenti di simulazione del comportamento energetico degli edifici antichi.

Migliorare la tutela del patrimonio culturale attraverso l’efficientamento energetico. PARTE SECONDA

davoli p
2017

Abstract

Viene documentata l’accelerazione di conoscenze e competenze maturate nel settore della riqualificazione energetico-ambientale degli edifici storici e messo in evidenza come ciò rappresenti oggi un’ulteriore assicurazione di tutela e di preservazione nel tempo. Efficaci sperimentazioni, eventi scientifico-culturali, linee guida per il retrofit sul delicato ed esigente, quanto energivoro, patrimonio storico hanno segnato indelebilmente questo percorso evolutivo di nuova progettualità, sensibilità e consapevolezza per il “restauro energetico”. Si riportano anche esempi di tecnologie per l’efficientamento, particolarmente utili per superare alcune criticità specifiche che incontra di norma chi opera in questo campo. Il quadro è ovviamente delicato e si articola fra deroghe, applicazione dei principi di miglioramento, raggiungimento, in particolati contesti, di elevati standard Nearly Zero Energy Building. Occorre, tuttavia, spingere ancora sull’acceleratore per non perdere alcune opportunità, prima fra tutte la richiesta normativa di efficientamento di una quota del patrimonio pubblico/governativo ogni anno. Viene fatto inoltre un rapido cenno al bisogno di affinare ulteriormente gli strumenti di simulazione del comportamento energetico degli edifici antichi.
Davoli, P
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