In Regione Emilia-Romagna (RER) sono attivi su tutto il territorio i tre programmi di screening oncologici di popolazione, secondo le modalità raccomandate dalle più recenti linee guida europee: · screening per la diagnosi precoce dei tumori della mammella mediante mammografia annuale nelle donne fra i 45 ed i 49 anni e con mammografia biennale fra i 50 e i 74 anni1; · screening per la prevenzione e la diagnosi precoce dei tumori del collo dell’utero con Pap test triennale nelle donne fra i 25 ed i 29 anni e con test HPV quinquennale fra i 30 e i 64 anni (con completamento della transizione da Pap test a test HPV previsto entro il 2018)2; · screening per la diagnosi precoce dei tumori del colon-retto nelle persone (donne e uomini) fra i 50 ed i 69 anni mediante test per la ricerca del sangue occulto nelle feci (FIT) biennale. Per garantire equità di offerta a tutta la popolazione che vive sul territorio regionale, gli screening sono rivolti non solo alla popolazione residente, ma anche alla popolazione domiciliata. I numeri assoluti sono imponenti: ogni anno vengono invitate quasi 1.600.000 persone (555.000 allo screening mammografico, 440.000 allo screening cervicale e 582.000 allo screening colorettale) e circa 900.000 eseguono il test proposto a seguito dell’invito.

I programmi di screening oncologici in Emilia-Romagna. I dati dei seminari regionali 2016

Naldoni C;Ferretti S.
Ultimo
Writing – Original Draft Preparation
2016

Abstract

In Regione Emilia-Romagna (RER) sono attivi su tutto il territorio i tre programmi di screening oncologici di popolazione, secondo le modalità raccomandate dalle più recenti linee guida europee: · screening per la diagnosi precoce dei tumori della mammella mediante mammografia annuale nelle donne fra i 45 ed i 49 anni e con mammografia biennale fra i 50 e i 74 anni1; · screening per la prevenzione e la diagnosi precoce dei tumori del collo dell’utero con Pap test triennale nelle donne fra i 25 ed i 29 anni e con test HPV quinquennale fra i 30 e i 64 anni (con completamento della transizione da Pap test a test HPV previsto entro il 2018)2; · screening per la diagnosi precoce dei tumori del colon-retto nelle persone (donne e uomini) fra i 50 ed i 69 anni mediante test per la ricerca del sangue occulto nelle feci (FIT) biennale. Per garantire equità di offerta a tutta la popolazione che vive sul territorio regionale, gli screening sono rivolti non solo alla popolazione residente, ma anche alla popolazione domiciliata. I numeri assoluti sono imponenti: ogni anno vengono invitate quasi 1.600.000 persone (555.000 allo screening mammografico, 440.000 allo screening cervicale e 582.000 allo screening colorettale) e circa 900.000 eseguono il test proposto a seguito dell’invito.
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