Circa duecento tra centrali e sottostazioni elettriche realizzate a partire dal 1914 dalla CIAE a Buenos Aires e nel suo territorio costituiscono uno straordinario patrimonio architettonico attraverso il quale è possibile leggere gli intrecci tra le opere di architetti italiani in Argentina e la definizione di una possibile identità nazionale. La vicenda della CIAE si inscrive nel processo di concentrazione monopolistica della produzione elettrica sviluppatosi nella seconda metà del XIX secolo in Argentina a partire dall’azione di società tedesche e inglesi, anche con l’apporto di capitali e di imprese di origine italiana. L’architetto Giovanni Chiogna realizza una serie di centrali e sottostazioni elettriche con le quali la CIAE intende affermare la propria corporate identity attraverso la sistematica applicazione di un linguaggio che fonde stilemi derivanti dall’architettura romanica e medievale italiana con tecniche e materiali della tradizione reinterpretati per le funzioni della città moderna. Come moderni “castelli”, queste architetture elettriche si iscrivono nella tendenza, in atto dalla fine del XIX secolo nei principali paesi industrializzati europei, a esaltare la nuova tecnologia elettrica disegnando edifici monumentali, quali antiche “fortezze”, “palazzi”, “cattedrali”, “basiliche” e “monasteri” di un mondo nuovo. About 200 stations and electrical substations built since 1914 by CIAE in Buenos Aires and its territory is an extraordinary architectural heritage through which you can read the intertwining between the works of Italian architects in Argentina and the definition of a possible national identity. The story of CIAE is part of the process of monopolization of power generation which developed in the second half of the XIXth century in Argentina starting from the action of British and German companies, with the contribution of capital and companies of Italian origin. The architect Giovanni Chiogna made a series of stations and electrical substations with which CIAE intends to assert their corporate identity through the systematic application of a language that combines stylistic elements derived from the romanesque and medieval italian architecture with techniques and traditional materials reinterpreted for the functions of the modern city. As modern "castles", these electrical architectures show the tendency in the late XIXth century in the major industrialized countries of Europe, to bring out the new electric technology drawing monumental buildings, such as ancient "fortress", "palaces", "cathedrals" "churches" and "monasteries" of a new world.

Architetture elettriche. Giovanni Chiogna e le centrali della Compañía Italo-Argentina de Electricidad a Buenos Aires

MASSARENTE, Alessandro
2015

Abstract

Circa duecento tra centrali e sottostazioni elettriche realizzate a partire dal 1914 dalla CIAE a Buenos Aires e nel suo territorio costituiscono uno straordinario patrimonio architettonico attraverso il quale è possibile leggere gli intrecci tra le opere di architetti italiani in Argentina e la definizione di una possibile identità nazionale. La vicenda della CIAE si inscrive nel processo di concentrazione monopolistica della produzione elettrica sviluppatosi nella seconda metà del XIX secolo in Argentina a partire dall’azione di società tedesche e inglesi, anche con l’apporto di capitali e di imprese di origine italiana. L’architetto Giovanni Chiogna realizza una serie di centrali e sottostazioni elettriche con le quali la CIAE intende affermare la propria corporate identity attraverso la sistematica applicazione di un linguaggio che fonde stilemi derivanti dall’architettura romanica e medievale italiana con tecniche e materiali della tradizione reinterpretati per le funzioni della città moderna. Come moderni “castelli”, queste architetture elettriche si iscrivono nella tendenza, in atto dalla fine del XIX secolo nei principali paesi industrializzati europei, a esaltare la nuova tecnologia elettrica disegnando edifici monumentali, quali antiche “fortezze”, “palazzi”, “cattedrali”, “basiliche” e “monasteri” di un mondo nuovo. About 200 stations and electrical substations built since 1914 by CIAE in Buenos Aires and its territory is an extraordinary architectural heritage through which you can read the intertwining between the works of Italian architects in Argentina and the definition of a possible national identity. The story of CIAE is part of the process of monopolization of power generation which developed in the second half of the XIXth century in Argentina starting from the action of British and German companies, with the contribution of capital and companies of Italian origin. The architect Giovanni Chiogna made a series of stations and electrical substations with which CIAE intends to assert their corporate identity through the systematic application of a language that combines stylistic elements derived from the romanesque and medieval italian architecture with techniques and traditional materials reinterpreted for the functions of the modern city. As modern "castles", these electrical architectures show the tendency in the late XIXth century in the major industrialized countries of Europe, to bring out the new electric technology drawing monumental buildings, such as ancient "fortress", "palaces", "cathedrals" "churches" and "monasteries" of a new world.
2015
9788891612366
architetture elettriche, centrali elettriche, amplificazioni estetiche, sperimentazioni polisemiche, identità nazionale, corporate identity
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