Nonostante la comunanza di obiettivi dei vari femminismi, le prospettive ed i temi di indagine prescelti sono molto vari. Il presente saggio mira ad approfondire solo uno dei percorsi che è possibile tracciare a partire dalla relazione tra corpo e diritti, quello relativo a vulnerabilità, dipendenza e relazionalità umane, intese come dimensioni rimosse del soggetto a partire dalle quali si sono costruiti la politica moderna ed i suoi confini, ivi compreso quello tra pubblico e privato. Adottando un’ottica di genere e, in particolare, riprendendo le riflessioni di alcune filosofe afferenti alla corrente teorica denominata Etica della cura, nel corso del secondo paragrafo si metteranno in luce le peculiarità di un possibile modello relazionale di umanità, e si arriverà a sostenere che la disabilità ne costituisca il simbolo, dal momento che quest’ultima può essere considerata come il caso paradigmatico della vulnerabilità e della dipendenza umane. Per questo motivo, le questioni di giustizia da essa sollevate sembrano non riguardare unicamente gli individui con disabilità (fatto già di per sé rilevante, data la storia di esclusione e discriminazione della quale essi sono vittime), ma ogni essere umano, anche in ragione del fatto che nella vita di ognuno possono verificarsi accadimenti la cui conseguenza è un’invalidità più o meno temporanea. La disabilità, pertanto, è una condizione almeno potenzialmente universale, che rappresenta un punto di vista privilegiato per analizzare tanto la sfera giuridica, quanto quella politica. Attraverso l’adozione di un’ottica relazionale che abbia un focus specifico sulla disabilità, infatti, è possibile sia inaugurare un ripensamento critico di alcune importanti categorie filosofico-giuridiche (prima fra tutte quella dell’autonomia e dei diritti ad essa connessi, alla quale è dedicato il par. 3) e dell’assetto sociale esistente (si veda il par. 4), sia dare riconoscimento alle specifiche rivendicazioni delle persone con disabilità (in particolare, par. 5)

Il soggetto tra cura e diritti. Disabilità, relazioni e inclusione

BERNARDINI, Maria Giulia
2015

Abstract

Nonostante la comunanza di obiettivi dei vari femminismi, le prospettive ed i temi di indagine prescelti sono molto vari. Il presente saggio mira ad approfondire solo uno dei percorsi che è possibile tracciare a partire dalla relazione tra corpo e diritti, quello relativo a vulnerabilità, dipendenza e relazionalità umane, intese come dimensioni rimosse del soggetto a partire dalle quali si sono costruiti la politica moderna ed i suoi confini, ivi compreso quello tra pubblico e privato. Adottando un’ottica di genere e, in particolare, riprendendo le riflessioni di alcune filosofe afferenti alla corrente teorica denominata Etica della cura, nel corso del secondo paragrafo si metteranno in luce le peculiarità di un possibile modello relazionale di umanità, e si arriverà a sostenere che la disabilità ne costituisca il simbolo, dal momento che quest’ultima può essere considerata come il caso paradigmatico della vulnerabilità e della dipendenza umane. Per questo motivo, le questioni di giustizia da essa sollevate sembrano non riguardare unicamente gli individui con disabilità (fatto già di per sé rilevante, data la storia di esclusione e discriminazione della quale essi sono vittime), ma ogni essere umano, anche in ragione del fatto che nella vita di ognuno possono verificarsi accadimenti la cui conseguenza è un’invalidità più o meno temporanea. La disabilità, pertanto, è una condizione almeno potenzialmente universale, che rappresenta un punto di vista privilegiato per analizzare tanto la sfera giuridica, quanto quella politica. Attraverso l’adozione di un’ottica relazionale che abbia un focus specifico sulla disabilità, infatti, è possibile sia inaugurare un ripensamento critico di alcune importanti categorie filosofico-giuridiche (prima fra tutte quella dell’autonomia e dei diritti ad essa connessi, alla quale è dedicato il par. 3) e dell’assetto sociale esistente (si veda il par. 4), sia dare riconoscimento alle specifiche rivendicazioni delle persone con disabilità (in particolare, par. 5)
2015
9788834863251
Etica della cura, inclusione, disabilità, pensiero di genere, feminist disability studies
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