La ripresa degli scavi presso la grotta della Ciota Ciara ha permesso di ottenere nuovi ed interessanti dati a proposito del primo popolamento del Piemonte e del Nord-Ovest dell’Italia. Le analisi paleoambientali hanno permesso di stabilire che l’occupazione umana (per le UU SS 13 e 14) sia avvenuta durante un periodo caldo-umido e in un ambiente forestale. L’insieme litico attesta un comportamento opportunista (nell’accezione positiva del termine) che ha visto lo sfruttamento di materie prime locali tramite l’utilizzo di tutti i metodi di scheggiatura tipici del Paleolitico medio.

Borgosesia, Monte Fenera. L’occupazione musteriana della grotta della Ciota Ciara.

ARZARELLO, Marta;DAFFARA S.;BERRUTI G.;BERTO, Claudio;PERETTO, Carlo
2012

Abstract

La ripresa degli scavi presso la grotta della Ciota Ciara ha permesso di ottenere nuovi ed interessanti dati a proposito del primo popolamento del Piemonte e del Nord-Ovest dell’Italia. Le analisi paleoambientali hanno permesso di stabilire che l’occupazione umana (per le UU SS 13 e 14) sia avvenuta durante un periodo caldo-umido e in un ambiente forestale. L’insieme litico attesta un comportamento opportunista (nell’accezione positiva del termine) che ha visto lo sfruttamento di materie prime locali tramite l’utilizzo di tutti i metodi di scheggiatura tipici del Paleolitico medio.
2012
Arzarello, Marta; Daffara, S.; Berruti, G.; Berruto, G.; Berte’, D.; Berto, Claudio; Peretto, Carlo
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