In avvio di terzo millennio, è interessante assistere alla tendenza crescente di contatti e ibridazioni tra la ricerca artistica e quella architettonica. I segnali di queste contaminazioni sono diversi: l’arte è sempre più urbana e pervasiva e gli architetti partecipano alle esposizioni e agli eventi con progetti temporanei – “installazioni” –, aprendosi al dialogo immediato con gli interlocutori-spettatori; i progettisti lavorano con i materiali più eterogenei, integrati sempre più spesso con quelli della tradizione, talora veicolati e applicati in modi inconsueti rispetto al loro contesto abituale, “sostenibili” se possibile; si avvalgono soprattutto assiduamente dei media per affermare e divulgare la conoscenza del progetto rispetto ad un pubblico maggiormente aperto, diffuso, interconnesso. In tale varietà e interdisciplinarietà espressiva, gli effetti sono positivi e stimolanti per tutti, in particolare per la cultura giovanile già predisposta per sua natura all’innovazione. Per la prima volta l'opera di Marlies Rohmer viene fatta conoscere al pubblico italiano.

Abbracciare le differenze, costruire identità

DAL BUONO, Veronica
2011

Abstract

In avvio di terzo millennio, è interessante assistere alla tendenza crescente di contatti e ibridazioni tra la ricerca artistica e quella architettonica. I segnali di queste contaminazioni sono diversi: l’arte è sempre più urbana e pervasiva e gli architetti partecipano alle esposizioni e agli eventi con progetti temporanei – “installazioni” –, aprendosi al dialogo immediato con gli interlocutori-spettatori; i progettisti lavorano con i materiali più eterogenei, integrati sempre più spesso con quelli della tradizione, talora veicolati e applicati in modi inconsueti rispetto al loro contesto abituale, “sostenibili” se possibile; si avvalgono soprattutto assiduamente dei media per affermare e divulgare la conoscenza del progetto rispetto ad un pubblico maggiormente aperto, diffuso, interconnesso. In tale varietà e interdisciplinarietà espressiva, gli effetti sono positivi e stimolanti per tutti, in particolare per la cultura giovanile già predisposta per sua natura all’innovazione. Per la prima volta l'opera di Marlies Rohmer viene fatta conoscere al pubblico italiano.
2011
DAL BUONO, Veronica
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